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LA
STORIA DI S. GREGORIO MATESE
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| La
baronessa Amelia Del Giudice |
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| La
banda musicale di San Gregorio Matese nel 1927 |
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| Recupero
dei resti di soldati durante la II Guerra Mondiale |
Il
Novecento
Nella
vecchia Congrega Marcellino De Lellis suona l'organo, ma la
notte dei 2 novembre stanno tutti chiusi in casa, perché
i defunti del paese vanno in processione dalla chiesa della
Congrega al nuovo cimitero, quello attuale, appena costruito.
In piazza si tengono gli spettacoli di teatro, e la baronessa
donna Amelia
Del Giudice ride di cuore alle scenette di
Vincenzo Cordi, Ugo Caso, Giovangiuseppe
Bojano, Giacomo Fattore e degli altri che recitano
i testi di Bandone, Luigi Ciccarelli, poeta del Matese. Si
mette su pure la banda
del paese. Il maestro viene una volta la settimana, con qualsiasi
tempo. Bernabei suona i piatti e già bestemmia, mentre
il bombardino di Vecchione ha risuonato fino a pochi anni
fa.
Poi scoppia la guerra, gli uomini partono e molti resteranno
dispersi in Russia o nel Mediterraneo. Nel '43 arrivano i
Tedeschi, che si accampano nel giardino dell'attuale hotel
Monte Miletto: la paura si taglia a fette. A Beniamino Gianfrancesco
incendiano la casa agli Elci perché protegge gli Inglesi.
Quando un aereo tedesco cade sul Raspato i nazisti portano
i cadaveri
dei sette soldati a Villa Ginevra e montano il picchetto d'onore.
La gente di S.Gregorio, con un misto di timore ed ammirazione,
guarda quei ragazzi biondi e sprezzanti; l'unico che non si
trova da nessuna parte è Sparalampi, un tipo originale
che, si dice, abbia sparato un colpo di ribotto all'aereo,
facendolo secco.
Ma la paura vera arriva con gli Americani, che da Alife fanno
piovere cannonate contro la Santa Croce. I ragazzi di S.Gregorio
li vanno a chiamare, dicendo che la strada è libera,
visto che i Tedeschi si sono già ritirati. Mettono
le tende nella bella Villa Luisa, cercano le signorine per
un'ora d'amore, e quando la notte si ubriacano, i paesani
fanno man bassa di scatolette di carne e sigarette.
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