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Tempi antichi
Dal 1500 al 1700
L'Ottocento
Briganti e Garibaldini
Paesani ed emigranti
ll Novecento
Dopoguerra e turismo
  LA STORIA DI S. GREGORIO MATESE
La baronessa Amelia Del Giudice
 
La banda musicale di San Gregorio Matese nel 1927
 
Recupero dei resti di soldati durante la II Guerra Mondiale

Il Novecento

Nella vecchia Congrega Marcellino De Lellis suona l'organo, ma la notte dei 2 novembre stanno tutti chiusi in casa, perché i defunti del paese vanno in processione dalla chiesa della Congrega al nuovo cimitero, quello attuale, appena costruito.

In piazza si tengono gli spettacoli di teatro, e la baronessa donna Amelia Del Giudice ride di cuore alle scenette di Vincenzo Cordi, Ugo Caso, Giovangiuseppe Bojano, Giacomo Fattore e degli altri che recitano i testi di Bandone, Luigi Ciccarelli, poeta del Matese. Si mette su pure la banda del paese. Il maestro viene una volta la settimana, con qualsiasi tempo. Bernabei suona i piatti e già bestemmia, mentre il bombardino di Vecchione ha risuonato fino a pochi anni fa.

Poi scoppia la guerra, gli uomini partono e molti resteranno dispersi in Russia o nel Mediterraneo. Nel '43 arrivano i Tedeschi, che si accampano nel giardino dell'attuale hotel Monte Miletto: la paura si taglia a fette. A Beniamino Gianfrancesco incendiano la casa agli Elci perché protegge gli Inglesi.
Quando un aereo tedesco cade sul Raspato i nazisti portano i cadaveri dei sette soldati a Villa Ginevra e montano il picchetto d'onore. La gente di S.Gregorio, con un misto di timore ed ammirazione, guarda quei ragazzi biondi e sprezzanti; l'unico che non si trova da nessuna parte è Sparalampi, un tipo originale che, si dice, abbia sparato un colpo di ribotto all'aereo, facendolo secco.

Ma la paura vera arriva con gli Americani, che da Alife fanno piovere cannonate contro la Santa Croce. I ragazzi di S.Gregorio li vanno a chiamare, dicendo che la strada è libera, visto che i Tedeschi si sono già ritirati. Mettono le tende nella bella Villa Luisa, cercano le signorine per un'ora d'amore, e quando la notte si ubriacano, i paesani fanno man bassa di scatolette di carne e sigarette.



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