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LA
STORIA DI S. GREGORIO MATESE
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| Beniamino
Caso, deputato e patriota |
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| Gaetano
Del Giudice, deputato e governatore di Capitanata |
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| Briganti
del Matese; il primo a destra è il capo dei capi,
Cosimo Giordano |
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| La
brigantessa Maria Maddalena De Lellis, detta Padovella |
Briganti
e Garibaldini
Quando
il regno borbonico sta per finire, S.Gregorio esprime importanti
figure di liberali, che prendono in mano il potere con l'arrivo
di Garibaldi. Nel 1861 Beniamino
Caso viene eletto deputato al Parlamento di
Torino, Gaetano
Del Giudice diventa Governatore di Capitanata
oltre che deputato, mentre suo fratello Achille è Comandante
della Guardia Nazionale di tutto il circondario e Consigliere
Provinciale.
Quell'anno scoppia il brigantaggio,
una miscela di lealisti e delinquenti. Sono vent'anni di ferro
e fuoco. L'esercito piemontese occupa tutto il Matese; la
gente non può zappare, non può cacciare, non
può nemmeno raccogliere legna.
A S.Gregorio i briganti, quando venivano catturati, erano
fucilati davanti al Municipio, che allora stava in quel palazzotto
bianco di fronte al cancello di Villa Luisa, vicino alla fontana.
Don Achille Del Giudice comanda la repressione del brigantaggio,
ma sotto sotto li finanzia per non farsi uccidere tutte le
pecore. Egli forma una squadriglia di guardie personali che,
quando serve, salgono a Matese per acchiappare qualche malcapitato:
il capo di questi cacciatori di taglie è Carmelo Del
Giudice, suo lontano parente, che dopo aver intascato diversi
premi se ne andrà a morire in Argentina.
I briganti a volte sono feroci, più spesso disperati.
Don Achille non è meno duro di loro: al brigante Panella
fa tagliare la testa e la espone alla finestra del suo studio,
sotto l'arco di palazzo Del Giudice. Intanto continua a portarsi
le ragazze più graziose giù a Villa S.Donato,
esercitando uno "jus primae noctis" cui nessuno
ha il coraggio di ribellarsi.
Tanti sono i briganti di S.Gregorio: il capobanda Antonio
De Lellis, Domenico Ferritto, Nicola Verruto e Raffaele De
Lellis, soprannominato Padre Santo, che semina il terrore
fino nel beneventano. Fra di loro c'è pure una donna,
Maria Maddalena De Lellis, la brigantessa Padovella,
che dalla povera casa degli Elci si dà alla macchia
per amore del caporale Santaniello.
Ma poi anche il brigantaggio passa.
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