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LA
SCHEDA DI S. GREGORIO MATESE
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| Veduta
aerea del massiccio del Matese; dal basso si riconoscono
gli abitati di Piedimonte, Castello e San Gregorio. Più
in alto il lago e la cima del Miletto |
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| Il
lieve pendio di uno dei vicoli principali di San Gregorio
Matese |
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| Scorcio
di San Gregorio Matese agli inizi del 1900 |
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| L'esposizione
a mezzogiorno di San Gregorio Matese |
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| Murales
lungo le vie di San Gregorio Matese |
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| La
capanna della natività durante il Presepe Vivente
di San Gregorio Matese |
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| Il
panorama che si ammira da San Gregorio Matese: in lontananza
il profilo del Vesuvio |
Altitudine m. 750 s.l.m.;
C.A.P. 81010;
abitanti 1200 circa;
prefisso teleselettivo 0823;
posto telefonico pubblico: Alimentari Boiano, via G. Del
Giudice, 0823-919030;
Stazione Carabinieri, via Nazionale, tel. 0823-919187;
Municipio, via Ginevra 23, tel. 0823-919019;
Ufficio
Postale, via Ginevra 18, tel. 0823-919031.
Parrocchia S.Maria
delle Grazie, via G. Bojano, tel.0823-919138.
La
strada statale 158 sale, con numerosi tornanti, da Piedimonte
Matese verso San Gregorio Matese. Il paese sorge su un ampio
sperone montuoso, limitato da due burroni: a
destra del paese la gola di Val Paterno, mentre a sinistra lo
squarcio del Vallone
dell'Inferno, uno degli orridi più profondi
d'Europa.
Il nucleo urbanistico più antico si sviluppa attorno
all'antica chiesa parrocchiale (1596) dedicata alla Madonna
delle Grazie, e si è formato su due linea parallele,
entrambe in lieve
salita, ad altezza differente dato il declivio.
Questa è una disposizione che, saggiamente, ha tenuto
presente l'esposizione a mezzogiorno, che è soleggiata
e panoramica, oltre che ben riparata dai freddi
venti del nord.
Intorno agli anni '60 si è registrato uno sviluppo edilizio
di tipo turistico-residenziale verso est (villaggio Correra)
e lungo la circumvallazione ovest; più recentemente sono
state costruite nuove strade e si è visto uno spiccato
sviluppo urbanistico nella parte ovest del paese, cosa che sta
comportando un parziale abbandono delle piccole, vecchie case
del centro
storico.
Esisteva in passato l'antica cappella del Sacramento, dalla
ricca decorazione barocca, oggi completamente distrutta, mentre
è noto il sito dove sorgeva l'antichissima chiesa
benedettina dedicata al culto di S.Gregorio,
che diede il nome al paese, e che è definitivamente crollata
agli inizi del 1700.
Il culto non è perduto poiché viene celebrata
la festa del Santo nella 1° domenica di agosto.
In paese sono visibili gli antichi palazzi delle famiglie ricche
dell'Ottocento: il palazzo Del Giudice (via G. Del Giudice)
il palazzo della famiglia Caso della Calcarella (via Ginevra),
il palazzo del deputato Beniamino Caso (piazza Caso), la villa
del governatore Gaetano Del Giudice (via Ginevra, ora sede del
Municipio). Nelle vicinanze sorge il rigoglioso parco comunale
"Villa Luisa".
A pochi chilometri dal paese sono visibili i suggestivi ruderi
della grangia cistercense, a strapiombo sul burrone dell'Inferno.
Negli anni '60 fu ristrutturata l'antica cappellina di S.Croce,
a nord dell'abitato, contenente due bassorilievi dedicati alle
Vittime della montagna. Degli anni '70 è la moderna Chiesa
Nuova, con vetrate istoriate ed un grande rilievo, "Gesù
fra i discepoli ad Emmaus", opera realizzata dal maestro
Vittorio Tirrito.
E' noto l'aspetto del costume folkloristico femminile: consisteva
di gonna di lana blu, gallonata in basso a colori, e alzata
sul petto a corpetto sostenuta da larghe strisce azzurre gallonate
in oro, sulle spalle. Inoltre aveva una scolla ricamata ed un
gran fazzoletto a colori in testa, il tutto completato da diversi
monili, oltre che da un grembiule nero da lavoro.
In passato il paese ha conosciuto una ricca stagione
turistica, oggi quasi completamente scomparsa.
Lungo i vicoli ancora visibili alcuni dei murales
realizzati negli anni '80 a cura della Pro Loco; il paese un
tempo era famoso anche perché si teneva uno dei più
bei Presepi
Viventi dell'Appennino meridionale. Da qualche
anno ormai è stato sospeso; un vero peccato perché
era molto "vero" in quanto si utilizzavano veri greggi
e veri pastori.
Dal punto di vista paesaggistico il paese gode di un panorama
splendido, che spazia sulla piana del Volturno, avendo come
linea d'orizzonte, da est verso ovest, il massiccio del Taburno,
il Vesuvio, l'isola di Capri, il massiccio montuoso di Roccamonfina
fino al mare con l'isola di Ponza.
Con una strada movimentata, ma molto panoramica, si sale in
pochi chilometri al passo di Miralago: altro splendido
panorama, con il lungo specchio d'acqua del Lago
Matese e la giogaia delle più alte cime
del Massiccio del Matese, con il monte Miletto, la Gallinola,
monte Porco ed il Mutria.
Da Miralago piacevoli escursioni al pianoro di Campobraca, alla
cappellina di S. Michele Arcangelo (celebrato la 3° domenica
di luglio) ed al lago Matese, da dove si può proseguire
verso Letino e Gallo Matese. Altra strada conduce all'Acqua
di S.Maria e, proseguendo lungo la statale158, si sale al Passo
del Perrone, luogo di confine tra Campania e Molise, per valicare
la cresta spartiacque dei monti
del Matese e scendere poi sul versante molisano
verso Guardiaregia e Bojano, oppure sul versante beneventano,
dopo aver attraversato la stazione sciistica di Bocca della
Selva, verso Pietraroia e Cusano Mutri.
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