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I
SANNITI E LA CITTA' DI BOJANO
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| Mappa
del Sannio antico |
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| Guerrieri
sanniti in un affresco del IV secolo a.C |
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| Pecore
in riva al lago |
L'ampia
comunità dei Sanniti, a sua volta, si componeva di
quattro
tribù: i Carecini, i Pentri, i Caudini
e gli Irpini; i nomi di altri eventuali gruppi non ci sono
stati tramandati. Queste quattro tribù si riunirono
a formare la Lega sannitica, che inizialmente si formò
per scopi religiosi e sacrali, ma anche militari.
E' difficile individuare le linee divisorie fra le varie tribù
sannite.
I Pentri erano soprattutto montanari: essi popolavano il cuore
del Sannio, la regione del Massiccio
del Matese e le sue vicinanze, e le valli dei
fiumi Trinius e Trifernus.
Tutto fa pensare che fossero forti
e temibili, la spina dorsale della nazione
sannita.
Un buon numero di essi era concentrato nella sola zona aperta
del Sannio di una certa estensione, la valle dominata da Bovianum
e Saepinum.
Le tribù sannitiche erano dedite all'allevamento ed
all'agricoltura. Specialmente nelle terre dei Carecini e dei
Pentri, inadatte alle coltivazioni, prevaleva l'allevamento
dei bovini. Questo è stato praticato in tale area fin
dalla preistoria ed era certamente di capitale importanza
economica, come indicano non solo i tori che fungevano da
animali-guida
nei rituali del Ver Sacrum, e dunque il nome della loro città
capitale, Bovianum, ma anche le allusioni alle mandrie di
mucche contenute nella letteratura pervenutaci. In effetti,
l'allevamento
dei bovini doveva essere nell'antichità più
importante di quanto lo sia adesso, dato che molte delle spoglie
alture rocciose che oggi non consentono neppure il pascolo
più limitato, dovevano a quei tempi essere sfruttabili.
Una zona in cui fioriva particolarmente la produzione di latticini
era quella del Matese.
Dal punto di vista amministrativo l'unità politica
del Sannio non era il municipium, bensì il touto. Questo
era l'unità che aveva carattere corporativo: presumibilmente
ciascuna delle quattro tribù che formavano, nel loro
insieme, il popolo sannita, costituiva un touto.
L'unità politica al di sotto della tribù era
la tipica antichissima istituzione italica: il pagus. Questo
era una sottocomunità amministrativa, la più
piccola esistente presso i popoli italici, e non era una città,
bensì un distretto di estensione variabile, di solito
maggiore di un fundus ma minore di un territorium. Dunque
il pagus era un distretto rurale semindipendente, che si occupava
di questioni sociali, agricole e soprattutto religiose: svolgeva
funzioni governative a livello puramente locale e a tale scopo
possedeva proprietà comunali, inclusi degli edifici.
Ciascun touto includeva vari pagi; anzi un touto nasceva quando
un certo numero di pagi si univa in stretta associazione,
venendo così immediatamente a poter contare sull'assoluta
fedeltà di tutti i suoi membri.
Presumibilmente ciascuna tribù aveva una località
che era la capitale, il centro amministrativo dell'intero
touto: Bovianum era la capitale della tribù dei Pentri.
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